venerdì 5 novembre 2010

Il 9 ottobre si è svolto a Senise, presso l'I.S.I.S. Sinisgalli, il convegno dal titolo "Costruire una discarica di rifiuti speciali a Senise?"


All'incontro, organizzato dall'Associazione RIFIUTIamoli con la collaborazione del Comitato Pro Ambiente Senise, sono intervenuti medici, docenti, geologi dell’Università di Basilicata, giornalisti, associazioni e comitati locali che hanno espresso il loro forte disappunto alla realizzazione di una discarica di rifiuti speciali a ridosso della diga di Montecotugno.

Qualcuno ha definito l'evento un convegno "di parte". Ci teniamo dunque a sottolineare ancora una volta (per l'ennesima volta) che sia il Comitato Pro Ambiente Senise che l'Associazione RIFIUTIamoli sono nate per esprimere a voce alta il totale e assoluto disaccordo alla realizzazione di questa discarica. Non ci siamo costituiti per analizzare i pro e i contro di questo progetto bensì per contestarlo fortemente e a chiare lettere.

A chi sostiene siano stati offesi istituzioni e persone, rispondiamo che ognuno degli ospiti non ha semplicemente espresso la propria opinione e il proprio disaccordo in merito al progetto in questione. In molti hanno urlato la propria rabbia. Assistere agli scempi ambientali in terra lucana, vivere la malattia e la morte dei propri cari coscienti del fatto che la qualità di vita è nettamente peggiorata, non può lasciarci inermi. Leggere l'ultimo comunicato dell'Associazione Italiana Pediatria secondo cui l’incremento di tumori infantili (sotto il primo anno di età) è molto probabilmente dovuto ad una esposizione materna o gametica a sostanze tossiche, non può e non deve lasciarci indifferenti.
Questa che viviamo è la tragedia di una società che sta raggiungendo alti, altissimi livelli di immoralità.

Non c'è nulla di personale, dunque, né di politico nella nostra battaglia. Molti di noi non hanno un'esperienza di vita in questo territorio che ci permette di contestare classi politiche il cui operato francamente nemmeno conosciamo. Noi contestiamo solo ed esclusivamente la violenza e la mancanza di rispetto nei confronti del nostro territorio.
Alcuni di noi non saranno lucani, certo. Ma siamo nati su questo pianeta e difenderemo la nostra Madre Terra (unica e sola per tutti) sempre e con tutte le nostre forze.

All'amministrazione di Senise contestiamo la mancanza di informazione in merito a questo progetto di discarica (mancanza ammessa a chiare lettere anche da un consigliere comunale) e la mancata pubblicazione delle delibere sul sito del comune. Sul sito sono infatti riportate le delibere fino al mese di giugno del 2008; la manifestazione d’interesse alla realizzazione della discarica è stata firmata nel mese di luglio del 2008. Contestiamo, inoltre, l’aver organizzato l’incontro in piazza e l’incontro con le associazioni un po’ troppo tardi, esattamente una settimana dopo la prima divulgazione dei nostri volantini informativi.
Eppure siamo sicuri che questa classe politica non permetterà mai uno scempio territoriale simile. Non in una terra dai potenziali straordinari come questa.
Siamo sicuri che difenderanno le nostre vite, la nostra salute e quella dei nostri figli.
Abbiamo fiducia nelle loro azioni politiche che saranno sicuramente condotte nell'interesse della cittadinanza e delle generazioni future.

Noi crediamo nell'immensa e straordinaria potenzialità di questi luoghi, nel turismo sostenibile considerato nella più vasta accezione del termine, nella salvaguardia e nella tutela dell'ambiente, nella valorizzazione dei prodotti e delle risorse locali come fonte di reddito.
Contestiamo l'economia della monnezza abbracciata da chi sostiene che in Basilicata il turismo rappresenta solo il 5% del PIL. Dateci l'opportunità di cambiare le cose. Metteteci nelle condizioni di vivere il Lago di Montecotugno, di riaprire i rifugi abbandonati del Parco del Pollino, di proporre nuovi percorsi per scoprire e conoscere questo meraviglioso territorio.

Il Comitato Pro Ambiente Senise approfitta di questo comunicato per esprimere solidarietà al popolo di Terzigno che in questi giorni sta combattendo una battaglia che speriamo di non dover affrontare anche qui a Senise e in tutta la Lucania; noi stiamo con le mamme e con i cittadini che difendono il diritto alla salute.

Ringraziamo di cuore, dunque, chi ha partecipato all'incontro del 9 ottobre senza nessun tipo di contributo in termini economici. Ringraziamo chi ci ha aiutato in maniera tecnica e professionale a capire il dramma che ci ritroveremmo ad affrontare se questa discarica fosse realmente realizzata. Ringraziamo tutti, anche chi è andato quasi del tutto fuori tema durante il suo intervento; ringraziamo anche quegli ospiti chi hanno contestato nei loro comunicati alcuni interventi particolarmente tecnici definendoli “vecchi e noiosi”. Per noi, ovviamente, non è stato così.

Ringraziamo il WWF e l'Associazione A.P.S. Teampescasport Senise per essere state presenti.

Grazie a Francesco Antonio Terracina, presidente dell’Associazione RIFIUTIamoli che ha contribuito anche in termini economici alla realizzazione di questa manifestazione.

Ringraziamo comunque la preside dell'Istituto Sinisgalli per l'ospitalità, anche se si è dissociata dalla manifestazione in toto.

Grazie a Pietro Dommarco (della OLA- Organizzazione Lucana Ambientalista) per averci autorizzato alla proiezione del documentario “Rifiuti Connection”.

Un rigraziamento a La Siritide che ci ha tecnicamente (e anche un po' moralmente) supportati.

Un ringraziamento speciale va a Ulderico Pesce per averci raggiunto qualche giorno prima della manifestazione per registrare il videomessaggio che tanto ha entusiasmato i ragazzi presenti!

E per ultimo un ringraziamento speciale a Robertina che ha 7 mesi ed è stata presente al convegno accompagnata dalla mamma e dal papà che, pur avendo un’attività commerciale, si sono alternati e sono stati presenti durante tutta la manifestazione.
A Lei va il nostro più amorevole ringraziamento.
Per noi, per te Robertina e per tutte le generazioni future…..non smetteremo mai di lottare.

COMITATO PRO AMBIENTE SENISE

mercoledì 6 ottobre 2010

Costruire una discarica per rifiuti speciali a Senise ?

9 OTTOBRE 2010 – AULA MAGNA I.S.I.S, SENISE

Ambiente - Territorio - Sviluppo:
Costruire una discarica per rifiuti speciali a Senise ?

Proiezione inchiesta RIFIUTI CONNECTION di Pietro Dommarco

INTRODUZIONE:
Albina Colella - professore ordinario di geologia e presidente del Comitato per la Tutela dell’Ambiente e della Salute in Basilicata

RAELATORIi :
Dr. Antonio MARSELLA - ISDE (Medici per l’AmbientE)
Ing. Giuseppe RONDINELLI - Docente

INTERVENTI: Associazione Lucana “TURISMO DOC” - PeaceLink – Medicina Democratica- Potenzattiva - Coordinamento Regionale Acqua Pubblica- Rete Regionale dei Movimenti Lucani -Tribunale dei diritti del malato - SOS Costa Jonica - Maurizio Bolognetti (Direzione Nazionale Radicali Italiani) - Giuseppe Di Bello (Tenente di Polizia della Provincia di Potenza) - Associazione Autonomia Forense
Felice Santarcangelo (NO SCORIE Trisaia )
Video messaggio di Ulderico Pesce

CONCLUSIONI: Don Marcello COZZI
Ufficio Presidenza Nazionale “LIBERA”

Sono invitati: i Sindaci dei Comuni e i Commissari delle Comunità Montane dell’area Sud, i Presidenti dei Parchi del Pollino e dell’Appennino Lucano, i Presidenti e gli Assessori all’Ambiente delle Province di Potenza, Matera, Cosenza e Taranto, i Presidenti e gli Assessori all’Ambiente delle Giunte Regionali di Basilicata, Calabria e Puglia, le Associazioni Imprenditoriali e Sindacali, gli organi di stampa locali regionali e nazionali

Hanno aderito: Partiti, Associazioni, Movimenti ambientalisti


Vi salutiamo con una frase di padre Alex Zanotelli:

«La prima Bibbia è la natura, il creato così bello. Bisogna recuperare la sacralità degli alberi, la terra è viva; il primo tradimento è la mercificazione di tutto e lo stiamo pagando con la morte».

Vi aspettiamo

Comitato Pro Ambiente Senise & Associazione RIFIUTIamoli

Per maggiori informazioni sull'evento della mattinata scrivete a : comitatoproabientesenise@gmail.com

Per informazioni sull'evento pomeridiano (Forum Rifiuti- Energia, Rete Regionale Moventi Lucani) contattate Francesco Antonio Terracina all'indirizzo: franter.s@libero.it o al n. 3384367222

Il ristorante "Le Macine" di Senise propone pranzo (menù fisso) a 15euro (solo su prenotazione)
Per prenotazioni scrivere a comitatoproambientesenise@gmail.com con oggetto "PRENOTAZIONE PRANZO 9 OTTOBRE"

mercoledì 7 luglio 2010

Claudio Cantiani, medico e sindaco del far west petrolifero

E cosi' in Basilicata arrivano i pozzi di petrolio dietro l'ospedale. A meno di 500 metri dall'ospedale Villa d'Agri a Marsicovetere in Basilicata, la nostra beneamata ENI andra' a costruire un pozzo di petrolio detto Alli2Or. Li vicino c'e' pure un quartiere residenziale detto Villa al Sole. Meglio rinominarla, Villa al petrolio.

Nonostante le proteste dei cittadini, e' ormai un affare fatto. La notizia e' stata riportata dall'associazione OLA ambientalista qui. E una cosa vergognosa, e come dice il mio amico Vito, facevano prima a farlo vicino al cimitero il pozzo di petrolio.

Qualsiasi persona sana di mente si chiedera': ma chi mai l'ha autorizzata una cosa del genere? Chi mai potrebbe essere cosi' scellerato da lasciare all'ENI venire a mettere i pozzi di petrolio dietro l'ospedale?

E' per questo che non si deve MAI arrivare a compromessi coi petrolieri, perche' una volta che gli dici si, quelli si prendono tutto, la tua acqua, la tua aria, i tuoi polmoni, e anche il tuo ospedale.

Ad approvare il pozzo e' stato TUTTO il consiglio comunale di Marsicovetere con a giuda il sindaco Claudio Cantiani. L'unico eroico consigliere che ha detto no e' stato Giovanni Mazziotta.

Il lungimirante Cantiani ha detto che nell'arco di 30 anni, l'ENI dara' 1 milione di euro al suo comune di 5000 anime. Cioe' si parla di 200 euro a persona per 30 anni, cioe' circa 6 euro all'anno a persona.

Un pozzo di petrolio amaro e pesante dietro l'ospedale per 6 euro l'anno a persona!

La cosa interessante e' che questo Cantiani e' un MEDICO. Avra' mai sentito parlare del giuramento di Ippocrate? Avra' mai sentito parlare del principio di precauzione? Avra' semplicemente parlato alla sua gente?

A gennaio 2010 il sindaco in questione aveva anche sponsorizzato un incontro nella sua stessa citta', Marsicovetere, con tanti grandi esperti venuti fin da Roma per creare un progetto di sorveglianza sanitaria sulla popolazione lucana, sponsorizzato dalla federazione dei medici di famiglia, nota come FIMMG e patrocinato dal presidente della regione Basilicata, Vito de Filippo.

La gente infatti si lamenta di aumenti di tumori, e varie statistiche parlano di incrementi per tutti i tipi di cancri e leucemie, e finalmente dopo 15 anni arriva un qualche tipo di studio. Dopo che la gente si e' gia' ammalata ed e' magari gia' morta.

All'incontro di Marsicovetere c'erano dirigenti del dipartimento della salute della regione Basilicata, Gabriella Cauzillo, Antonio Santangelo, segretario Regionale della FIMMG, il prof. Gianfranco Damiani dell'istituto di igiene dell'Universita' Cattolica di Roma, il coordinatore del progetto, Egidio Giordano, medico di medicina generale.

Per cinque anni, di qui al 2014, queste persone faranno un sacco di cose - con software sofisticato, dati, cartogrammi, un flusso informativo elettronico, tutto fuorhce' denunciare il responsabile di chi ha dato questi bei regali ai lucani, e soprattutto niente per evitare il prolifereare di altri strumenti di morte.

Leggo cose agghiaccianti.

Questa e' una dichiarazione del professor Gianfranco Damiani: La Regione Basilicata è, infatti, la prima regione che attua la sorveglianza sanitaria in aree in cui si estrae il petrolio. Un modello che potrà essere esportato anche ad altre regioni e che punta, innanzitutto a consolidare un sistema di sorveglianza non per cercare un colpevole, bensì per realizzare compiutamente la medicina del territorio alla stregua dei Paesi europei che attuando l’assistenza primaria riescono a contenere malattie e mortalità.

Cosa posso dire? Che SOLO in Basilicata in tutta Italia si estrae petrolio in maniera cosi scellerata? Che SOLO in Basilicata mettono pozzi di petrolio un po alla meno peggio e pure DENTRO ai parchi nazionali? Che tutto questo lo stanno facendo DOPO 15 anni dall'inizio delle trivelle? Ci vuole veramente coraggio e sfacciataggine secondo me a dire che vogliono esportare questo modello in altre parti d'Italia.

Credo che nessuna altra parte d'Italia voglia essere prima petrolizzata e poi ricevere le attenzioni di cotanta conoscenza medica per capire che effetti ha avuto il petrolio sulle loro vite!

E poi, gia' si sa tutto. In California e' dal 1987 che le ditte petrolifere sono obbligate a dire alla gente che le estrazioni di petrolio fanno venire il cancro.

E visto che non si puo' nominare l'elefante nella stanza, lo dico io: secondo me, la colpa di questo proliferare di malattie tumorali in Basilicata e' anche colpa dell'ENI che ha distrutto l'ambiente e immesso nell'atmosfera ogni tipo di porcheria in Basilicata, mentre politici e il resto della societa' 'importante' dormiva, compresi i signori professori di Roma.

Cantiani a gennaio aveva detto che occorreva migliorare il sistema di centraline e di monitoraggi. Ma veramente pensa di avere la coscienza tranquilla con le centraline da un lato e dall'altra costruendo pozzi di petrolio dietro l'ospedale?

http://dorsogna.blogspot.com/2010/07/claudio-cantiani-medico-e-sindaco-del.html